giovedì 2 ottobre 2014

Palazzo Sogliano di Sveva Casati Modigliani



TRAMA:
È una sera di maggio quando a Palazzo Sogliano, settecentesca dimora dell'omonima dinastia di corallari a Torre del Greco, squilla il telefono. L'intera famiglia è riunita per il pranzo: Orsola, moglie di Edoardo, i loro cinque figli, la suocera Margherita e le sue due figlie. Stanno tutti aspettando che Edoardo ritorni. È Orsola a rispondere, e apprende dalla voce formale di un poliziotto la morte del marito in un incidente d'auto. Il colpo è tremendo: trent'anni d'amore spazzati via in un istante. Orsola non può sapere che quella morsa di dolore feroce si trasformerà tra breve in un dolore ancora più profondo, nel momento in cui scopre una serie di foto recenti del marito in compagnia di un bel bambino dagli occhi a mandorla, che si firma: «Tuo figlio Steve». Da questo incipit fulminante Sveva Casati Modignani ci conduce a ritroso nel tempo per raccontarci l'amore di Orsola – milanese libera e indipendente, figlia di un ciabattino – e di Edoardo – erede della più importante famiglia di corallari di Torre; ma anche la storia della matriarca Margherita, vera donna del Sud, orgogliosa, appassionata e dal cuore generoso; e di quel bambino comparso dal nulla. Tuttavia, come scoprirà Orsola, Edoardo non era certo l'unico Sogliano a custodire segreti; del resto, lei stessa ne ha conservato gelosamente uno, inconfessato. Dall'autrice italiana più amata, la nuova, appassionante storia di una grande famiglia, tra amori, luci e ombre, gioie e dolori, successi e fallimenti, nella cornice di un ambiente tanto insolito quanto affascinante e poco conosciuto: quello del corallo, il pregiato e misterioso materiale che nasce dal mare.



Si tratta di una storia molto scorrevole, ben scritta ed incentrata sulla famiglia Sogliano, una famiglia di antichi corallari. S'impara a conoscere i personaggi, a capire le motivazioni delle loro azioni, ad apprezzarli o meno, ma si ha sempre la sensazione che siano tutti troppo buoni, che si vogliano sempre troppo bene e che anche quando si scoprono verità scomode con molta semplicità le si accetta senza battere ciglio....pare assurdo che Orsola accetti di buon cuore che il marito tanto amato abbia avuto un altro figlio con una donna cinese e che addirittura se lo porti in casa....

E poi il finale, o meglio, il non finale, perchè si arriva alla fine del libro avendo la sensazione che la storia in realtà non sia conclusa ma che abbia un seguito e chissà se la scrittrice lo scriverà mai!

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